Che rabbia.
Sono stanca e rabbiosa.
Terribilmente stanca, orrendamente rabbiosa.
Mi annienta assistere al dolore di un abbandono.
Mi chiedo come sia possibile che un padre decida di rompere i ponti con le sue figlie, decida di cancellarne anche il numero del telefono.
Così dopo circa due mesi, la più piccola di due sorelle decide di sollevarla lei quella cornetta, decide di fare un passo da adulto e di dichiarare tra le lacrime che quel padre nonostante tutti i suoi difetti le manca.
Ed è così che quel padre, anche lui tra le lacrime, ha espresso il suo pentimento e la promessa di visitarla il giorno del compleanno, esattamente quindici giorni dopo.
E lei si è messa in attesa.
Succederà tra sei giorni, forse.
Intanto la sorella più grande vive con forma d'ansia che a stento riesce a contenere.
Decide di non fare più colazione.
Ritorna a casa puntualmente ogni giorno anche la merenda della metà mattina.
Entrano in campo tutti i sostegni a cui si può e si deve fare richiesta in questi frangenti.
Si stanno giocando partite faticose in giornate di fitta nebbia, dell'avversario nessuna traccia.
Elio Pecora
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L’idea di stare
dentro un immenso vuoto
affardellati di niente,
nel niente incespicando.
Cercarsi, nemmeno accostarsi.
Domande. Mai chiuse risposte.
Pure qu...
3 ore fa
